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Presentazione di Delia Vaccarello
Sceglietela o fatevi scegliere da lei. L'antologia "Principesse azzurre,
Racconti d'amore e di vita di donne tra donne" (Piccola biblioteca Oscar
Mondadori) è stata scritta per voi. Per voi che avete pensato che l'amore
tra donne non aveva diritto al canto o che poteva essere, quel canto, un'
allusione, un sussurro, un'eccezione. Magari non lo avete pensato, ma avete
fatto fatica a trovare la lirica fuori di voi, mentre invece le prime note
le avevate già intonate con semplicità e trasporto, come si intona, in modo
unico, la passione. Forse avete fatto fatica perché al canto dell'amore tra
donne è mancata la diffusione e la coralità. I racconti dell'antologia
narrano di amore e di vita ciascuno con la propria cadenza e sono stati
scelti per la loro varietà nella convinzione che moltissime donne in Italia
affidano la loro verità alla parola scritta, ciascuna a proprio modo, e che
dunque la varietà di un'antologia può allettare, rispecchiare e invogliare.
I racconti sono divisi per sezioni e tematiche: Cercami, Madri in viaggio,
Incursioni in paradiso, Quando sarò grande, Guardarsi alle spalle.
Inseguitevi dentro di loro. Non potete smarrirvi. Il desiderio si snoda nell
'erotismo e nella ricerca di sé dentro l'altra, quando l'altra è un incontro
fortuito o la compagna di una vita. Gli ambienti sono i più vari, le
aspirazioni quelle inedite e intime di tante di noi, al di là di ogni
pudore. La sfida è porsi come autrici del proprio canto, della propria vita.
Ci sono punti di contatto in questa narrazione che attraversa le tematiche
dalle più soft e ludiche - viaggi, incontri in discoteca, giocattoli
sessuali - alle più impegnative: separazione, suicidio, prostituzione,
incesto, passando per l'amore assoluto, per quello da fiaba, per l'amore per
le donne tutte e per l'amore di una sera. Il contatto lo danno i sensi,
esterni e interiori. Ci pare che le donne, le principesse, guardino al mondo
e lo raccontino attraverso la sensualità e l'intuito, che lo colgano, che lo
esaltino come va esaltato, non mandando mai in esilio l'emozione, semmai
coniugando la vertigine dell'intelligenza con il richiamo dell'istinto,
unendo la lucidità al sogno e all'utopia. Venite dunque con noi, fate anche
voi viaggi e incursioni nell'estasi e nell'inquietudine, con l'aspettativa
ingenua e tenace di un sentimento che dura e riprende dopo ogni crepuscolo,
attraversando la notte dei desideri, che svelano e catturano, che accendono
e creano. Entrate in questa fiera di magia e varietà: anche voi non avete
smesso di credere alle Principesse azzurre.
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