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Risvolto di copertina
"Scrittrice di travolgente originalità", come l'ha definita il Washington
Post, "la cui insofferenza per le convenzioni letterarie l'ha guidata in
sorprendenti
percorsi narrativi", Jeanette Winterson ci offre con Arte e Menzogne il suo
romanzo più ambizioso e segreto, una provocatoria esplorazione dei domini
dell'arte, del linguaggio, del tempo e dell'identità. Un libro che, come
sempre nel suo caso, ha fatto molto discutere in Inghilterra, ciò che non
gli ha impedito di diventare uno dei rari bestseller di provenienza letteraria.
Su un treno ad alta velocità che sfreccia nel presente, o nel prossimo
futuro, sitrovano riuniti tre personaggi apparentemente diversi: Hendel, un
ex sacerdote divenuto chirurgo, un uomo che ha sacrificato tutto
all'intelletto; Picasso, una giovane donna scacciata dalla famiglia che ha
trovato conforto nella pittura; e Saffo, lagrande poetessa dell'antichità,
viva come lo sono ancora i suoi versi. Tre personaggi simbolici ma
dolorosamente reali, resi alieni da un mondo volgare e tecnologico,le cui
voci si alternano nel raccontare la propria storia, prima di fondersi in un
luminoso finale.
Scritto con la certezza che "la maggior parte delle cose di questo mondo non
sembrerebbero vere, se venissero raccontate. Solo coloro che ne hanno
diretta esperienza le reputano tali, ma senza sapere perchè", Arte e
Menzogne è un libro che parla di desiderio, amore, perdita, un libro colto
appassionato, coraggioso, percorso da una grande forza morale, che celebra
la bellezza senza tempo dell'arte e raggiunge l'intima essenza
dell'emozioni e dei sentimenti, trovando le parole più esatte per dirla.
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