Lista Lesbica
Pagine Lesbiche

Woolf Virginia
Virginia Stephen (non ancora Woolf) nacque a Londra il 26 gennaio del 1882. Il padre, Leslie Stephen, era un'eminente figura del mondo culturale tardo vittoriano (diresse il "Dictionary of National Biograpby " e il " Cornhill Magazine ", scrisse vari volumi di critica, filosofia, biografia, ahimè oggi del tutto dimenticati), un agguerrito alpinista e un gran bell'uomo dalla lunga fluentissima barba. Egli sposò in prime nozze una figlia di Thackeray, che morì ab-bastanza presto, senza dargli figli; si riammogliò con Julia Jackson, vedova di Herbert Duckworth, che di figli ne aveva già tre, George, Stella e Gerald, e gliene diede quattro, Vanessa, Thoby, Virginia e Adrian. Siamo quasi a otto, il numero di ragazzi e ragazze che animano le pagine di To the Lighthouse (Gita al faro), il romanzo più autobiografico di Virginia Woolf. Che crebbe nell'ambiente coltissimo e agnostico di casa Stephen, molto ricevendo e molto rifiutando, come accade. Il padre lasciava che i figli e anche le figlie leggessero tutti i libri che volevano, ma non sopportava che fumassero, era tirannico e dolcissimo; la madre dolcissima pure e anche molto bella, morì che Virginia era appena giovinetta dando un primo, gravissimo colpo alla sua psiche fragile. L'esemplare biografia di Virginia che ha scritto Quentin Bell, figlio della sorella Vanessa, ha rivelato che l'altro trauma alla radice delle molte crisi nervose della scrittrice fu un tentativo di abusarne, quand'era ancora bambina, compiuto su di lei brutalmente da uno dei fratellastri Duckworth.
Virginia non frequentò scuole regolari, ma ebbe maestri e maestre di latino in casa, tutta una gran biblioteca da divorare: a poco più di vent'anni era già apprezzata collaboratrice del "Times Literary Supplement ". Ma per lei e Vanessa, di pochi anni più grande, insieme una coppia di ragazze di rara bellezza e intelligenza, fu decisivo l'ingresso a Cambridge dell'amato fratello Thoby che morì giovane ma ebbe la splendida ventura d'essere allievo del filosofo Moore, l'autore di Principia Ethica, libro fondamentale in quegli anni, e il condiscepolo di J.M. Keynes, di Lytton Strachey, di E.M. Forster, insomma del fiore dell'intellighenzia inglese all'alba del secolo. Furono essi a formare, appunto con Vanessa e Virginia e i due critici d'arte Roger Fry e Clive Bell, introduttori scandalosi nell'isola di Cézanne e Picasso il nucleo di quel gruppo geniale, malizioso e esclusivo che, dal quartiere di Londra ove già di essi abitavano, prese il nome di "Bloomsbury ". La morte di Leslie Stephen, nel 1904, lascia i suoi figli feriti duramente nell'intimo, ma liberi. Comincia una stagione di fervore intellettuale e artistico (Vanessa s'é fatta un'incantevole pittrice), interrotto a intermittenze, per Virginia, da gravissimi episodi di malattia, in uno dei quali ella tenta il suicidio: stagione che non s'affloscerà mai e finirà soltanto col suicidio, questa volta riuscito, di Virginia, il 28 marzo del 1941.
Titolo Casa editrice Anno Genere
Adorata creatura La Tartaruga 2002 Saggio
Cara Virginia La Tartaruga 1985 Saggio
Orlando Mondadori 1995 Romanzo
Quattro lettere nascoste Archinto 1996 Saggio

web design by Roberta Calí