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Presentazione del Gruppo Altera
Quante di noi hanno scritto un
racconto erotico e non hanno il coraggio di tirarlo fuori dal cassetto? È
la domanda che mi sono posta una sera quando, forzando un po la volontà
della mia compagna, ho letto ad un gruppo di amiche il racconto che lei aveva
appena finito di scrivere. Timidamente, a fatica, anche altre hanno ammesso
di averne scritti e col tempo hanno trovato il coraggio di leggerli
pubblicamente. Ci siamo così rese conto di quanto sia diffuso il
bisogno e il desiderio di rappresentare quello che ciascuna di noi vive, o
vorrebbe vivere, anche sessualmente, quando sceglie di amare unaltra
donna.
Come donne, prima ancora che come lesbiche, abbiamo un retaggio
culturale fatto di disagio e diffidenza nei confronti di tutto ciò che
riguarda il sesso. Se ciò appare storicamente comprensibile nei rapporti
eterosessuali (date le dinamiche di potere e di controllo da sempre esercitate
dal potere maschile sul corpo della donna) viceversa leros lesbico
dovrebbe risultare liberatorio a tutti gli effetti. Ma di fatto non è così.
Allequazione sesso = peccato che ha improntato leducazione
cattolica in cui siamo cresciute, si aggiunge un elemento fondamentale: non è
forse vero che il confine tra un rapporto lesbico e una grande amicizia tra
donne è segnato dal sesso? Spesso, perciò, nel tentativo di
risultare socialmente più accettabili, ci sforziamo di avallare lidea
di relazioni lesbiche asessuate, anche per differenziarci dalla rappresentazione
esclusivamente sessuale che i mass-media danno di noi. Ma quella che a prima
vista si presenta come una forma di difesa nei confronti dellesterno può
noi stesse. Capita dunque che anche allinterno della comunità
lesbica si parli poco di sesso o se ne discuta in base a categorie
interpretative molto rigide. Per paura di essere troppo libere ci siamo
inventate il "politicamente corretto", per cui anziché cercare
di esprimere e di dare forma ai nostri desideri (e alle paure che si scatenano
quando ne prendiamo consapevolezza) impegniamo le nostre energie a difenderci da
ciò che riteniamo un attentato alla nostra normalità, liquidandolo
sbrigativamente come "troppo maschile". Si spiegano così la
tendenza a sottovalutare limportanza della dimensione erotica nelle
relazioni lesbiche a lungo termine, e il tentativo di minimizzare i problemi
legati al calo del desiderio. Eppure è frequente il caso di coppie che si
sfasciano perché una delle due partner si trova unamante con la
quale inizia una relazione sessuale travolgente, destinata a sfociare, col
tempo, in un altro "matrimonio", senza soluzione di continuità.
Ma
se il desiderio e la passione possono così tanto da sconvolgere le nostre
esistenze, perché non cominciare a considerarli componenti fondamentali
delle nostre scelte e non imparare a fare i conti con queste emozioni?
Da
queste e altre considerazioni è nata la nostra decisione di pubblicare
questi racconti. Vogliamo tentare di offrire una rappresentazione, sia pure
parziale e soggettiva, dellimmaginario erotico lesbico, lacerando in modo
spesso provocatorio laura di tenerezza e sensualità diffusa, quasi
asessuata, che pur essendo componente importante dellamore tra donne, non
ne esaurisce certo le potenzialità.
Una volta superata la
questione del riconoscimento e della comprensione da parte del mondo
eterosessuale, ci siamo date lautorità di esprimere semplicemente
ciò che noi viviamo, pensiamo, sogniamo in amore, senza mediazioni di
tipo ideologico o moralistico. Non ci siamo poste il problema di quale sia
il "vero amore lesbico" né di quale sia il più
presentabile o il meglio spendibile nella nostra società. Ci è
sembrato giusto presentare le cose così come a noi appaiono, accettando
il rischio di proporre, in alcuni casi, ruoli e stereotipi in parte legati alla
società eterosessuale in cui viviamo, ma proprio perché
reinterpretati dalle donne, dotati di una carica di trasgressività che
non sempre viene pienamente valutata.
Certo il dibattito sulla
questione non è così semplice, e non sempre è stato facile
per noi accettare le contraddizioni con il nostro impegno e con le nostre
concezioni lesbico-femministe che limmaginario erotico faceva emergere.
Pensiamo tuttavia che il nostro lavoro possa contribuire, magari in forma
provocatoria, a far nascere il desiderio e la voglia di un confronto tra le
lesbiche anche su questo piano, apparentemente poco nobile, ma così
determinante nella vita di tutte noi: non dobbiamo dimenticarci infatti che damore,
nelle sue molteplici espressioni, si vive.
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